Barça, altro ricorso contro l'Atletico. Che intanto lo sfotte: "Adoriamo l'odore dell'erba appena tagliata al mattino"

8 ore fa 2

Laporta annuncia un nuovo esposto (dopo quello dell'andata) all'Uefa per l'arbitraggio di Turpin. Intanto i colchoneros sui social punzecchiano i catalani che alla vigilia si erano lamentati per il prato del Metropolitano

15 aprile 2026 (modifica alle 17:08) - MILANO

I derby sono sempre particolari. E non parliamo necessariamente di stracittadine. Ci sono anche quelli europei, tra squadre della stessa nazione. È stato il caso nei quarti di Champions del doppio confronto tra Barcellona e Atletico Madrid, che ha visto i colchoneros eliminare i blaugrana grazie al 2-0 del Camp Nou, limitando i danni al ritorno (2-1 per il Barça il finale). Le polemiche erano iniziate all'andata con l'espulsione di Cubarsì che aveva lasciato i catalani in 10 ed era proseguito alla vigilia della sfida nella capitale, con il tecnico del Barcellona, Hansi Flick, che dopo la ricognizione del terreno di gioco aveva fatto reclamo presso la Uefa per la lunghezza, ritenuta eccessiva, del manto erboso.

ricorso

—  

Il regolamento prevede che i fili non possano superare i 30 millimetri. L'Uefa ha quindi raccomandato all'Atletico di verificare che rispettasse quelle misure. Oggi, dopo l'accesso alle semifinali ai danni di Yamine Lamal e compagni, i colchoneros non hanno perso l'occasione per punzecchiare i rivali con un tweet. Nel post social, una foto del prato del Metropolitano con la scritta "Adoriamo il profumo dell’erba appena tagliata al mattino".

furto

—  

Anche dopo la partita del Camp Nou il Barça si era lamentato, arrivando addirittura a presentare ricorso, respinto perché inammissibile dalla federazione continentale. Secondo i catalani l'arbitro rumeno Istvan Kovacs aveva commesso un errore quando - dopo una rimessa dal fondo di Musso - non era intervenuto nel momento in cui Pubill aveva fermato il pallone con una mano all'interno della propria area e aveva poi ripreso il gioco. Ieri Raphinha aveva definito "un furto" il passaggio del turno dell'Atletico: "Posso accettare l'errore in una partita, ma in due no. Non so quanti falli hanno commesso e non c'è stato neppure un cartellino giallo per loro". Il brasiliano si è poi scusato per un gestaccio rivolto ai tifosi dell'Atletico.

TOPSHOT - Barcelona's Spanish midfielder #16 Fermin Lopez (L) collides with Atletico Madrid's Argentine goalkeeper #01 Juan Musso during the UEFA Champions League quarter final second leg football match between Club Atletico de Madrid and FC Barcelona at Metropolitano Stadium in Madrid on April 14, 2026. (Photo by Javier SORIANO / AFP)

nuovo ricorso

—  

Il presidente Laporta ha annunciato oggi un altro ricorso: "Ci hanno respinto il primo e non capisco perché, ne faremo un altro. Chiunque dica che il Barcellona viene favorito dagli arbitri è senza vergogna. Nella partita d'andata non ci è stato concesso un rigore netto e abbiamo ricevuto un cartellino rosso per il fallo di Pau Cubarsi. Poi ieri sera, l'espulsione di Eric García è stata ingiusta. Koundé era lì, pronto a prendere la palla. Non era l'ultimo uomo. Inoltre, è stata una decisione sbagliata annullare il secondo gol di Ferran e c'era anche un rigore per Dani Olmo. Fermín ha preso un brutto taglio in faccia e a Musso non hanno dato nemmeno un giallo. Congratulazioni all'Atletico ma le decisioni di arbitro e Var sono state vergognose e hanno condizionato questo quarto di finale".

La Gazzetta dello Sport

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Leggi l’intero articolo