Australian Open con le partite femminili al meglio dei 5 set: a Melbourne rilanciano l'idea

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Craig Tiley, CEO dello Slam australiano: "Dovremmo iniziare a discuterne con le atlete, è un'ipotesi che bisogna prendere in considerazione". L'idea è di giocare sui 5 set solo dai quarti in poi  

Martina Sessa

1 febbraio - 16:06 - MILANO

È uno dei dibattiti più frequenti della storia del tennis e, forse, già dalla prossima stagione potrebbe arrivare una svolta. Il torneo femminile degli Australian Open potrebbe infatti disputarsi al meglio dei cinque set, seppur non per l’intera durata delle due settimane. A rilanciare l’ipotesi è stato Craig Tiley, CEO di Tennis Australia, intervenuto dopo la finale femminile dello Slam di Melbourne. "Una delle cose che penso è che anche le donne dovrebbero giocare tre set su cinque. Certamente, se decideremo di farlo e riterremo che sia la scelta giusta, lo faremo nel 2027", ha spiegato Tiley, aprendo ufficialmente alla possibilità di un cambiamento storico. Il tema torna ciclicamente nel dibattito, soprattutto in una fase storica in cui il divario salariale nel tennis è sempre più ridotto. Quest’anno, però, è tornato con forza d’attualità dopo le due semifinali del torneo maschile, entrambe concluse al quinto set.

le parole di tiley

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"Ho ancora i brividi solo a pensare alle due semifinali maschili, sono state incredibili e poi non si può replicare quel finale di giornata nel femminile", ha aggiunto il dirigente australiano. Secondo Tiley, per garantire un uguale spettacolo sarebbe necessario uniformare il formato di gioco, estendendo anche al tabellone femminile le partite al meglio dei cinque set. Non per tutto il torneo, però: l’idea sarebbe quella di applicare la nuova regola solo nelle fasi decisive: "Dobbiamo pensarlo però su pochi match, quindi quarti di finale, semifinali e finale". In realtà, il tennis femminile ha già conosciuto il formato dei cinque set: le finali delle Wta Finals si sono giocate con questa formula dal 1984 al 1998. Un’eventuale rivoluzione, però, nei tornei del Grande Slam non potrebbe prescindere da alcuni passaggi fondamentali, primo fra tutti il consenso delle giocatrici. "È qualcosa che dovremmo inserire nell’ordine del giorno e iniziare a discuterne con le atlete. Non so se lo vorrebbero oppure no, ma è un’ipotesi che dobbiamo prendere in considerazione per il torneo femminile", ha chiarito Tiley. Al momento, le opinioni all’interno del circuito sono divergenti. Aryna Sabalenka si era detta scettica, sostenendo che "le donne non sono pronte per match al meglio dei cinque set". Iga Swiatek, invece, dopo la vittoria a Wimbledon non aveva chiuso alla possibilità, lasciando aperto il dibattito. Di segno opposto la posizione di Jessica Pegula, secondo cui, piuttosto, anche il torneo maschile dovrebbe tornare al formato al meglio dei tre set. Il confronto resta aperto e un’eventuale decisione dipenderà tutto da due fattori: le giocatrici e il calendario dello Slam.

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