Australian Open: Alcaraz 'giocoliere' della racchetta, prima semifinale a Melbourne

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Nel giorno in cui Melbourne ha toccato i 45 gradi e il vento rovente del deserto australe ha reso l'aria quasi irrespirabile, il decimo giorno dell'Australian Open consegna al tabellone i nomi dei primi semifinalisti del primo Slam della stagione, sia in campo maschile sia femminile. Saranno Aryna Sabalenka con Elina Svitolina e Carlos Alcaraz con Alexander Zverev le semifinali della parte alta dei due tabelloni.

Carlos Alcaraz scaccia definitivamente il tabù dei quarti a Melbourne e raggiunge la sua prima semifinale australiana, festeggiando alla fine come 'giocoliere', su invito di Jim Courier che gli chiede di ripetere a fine partita i trucchi di rotazione della racchetta. Per arrivare alla sua prima semifinale, dove ritrovera' Alexander Zverev per la rivincita, il murciano supera Alex de Minaur con il punteggio di 7-5 6-2 6-1 in 2 ore e 16 minuti, centrando la quarta semifinale Slam consecutiva e la decima in carriera nei Major: ma mai prima d'ora c'era riuscito a Melbourne.

Davanti al pubblico di casa, De Minaur prova a restare in partita, ma Alcaraz ha sempre il controllo dell'incontro, trovando il break all'inizio di ogni set. Il primo parziale è il più combattuto: dopo il 3-0 iniziale, lo spagnolo subisce quattro game consecutivi, prima di chiudere 7-5 tra alti e bassi, con 19 errori non forzati e un servizio non sempre incisivo (57% di prime). Dal secondo set in poi, però, il numero uno del mondo prende definitivamente il largo e non concede più nulla.

Finisce in tre set contro il numero sei del ranking mondiale, un risultato che racconta meglio di qualsiasi statistica la forza e la maturità raggiunta da Alcaraz, ora atteso dalla semifinale con Zverev, rivincita della sfida andata in scena due anni fa sulla Rod Laver Arena. "Ci siamo incontrati spesso, l'ultima volta in allenamento mi ha battuto 7-6 - ha poi detto Alcaraz - Lo sto seguendo nel torneo, gioca un ottimo tennis e serve molto bene. Dovro' farmi trovare pronto, ma non vedo l'ora di scendere in campo e prendermi la rivincita".

Zverev in precedenza aveva messo fine alla sorprendente corsa del giovane americano Learner Tien, superato nei quarti con il punteggio di 6-3 6-7(5) 6-1 7-6(3) in 3 ore e 11 minuti. Una prestazione completa del tedesco, capace di piazzare 24 ace, vincere il 76% dei punti con la prima di servizio e mettere a referto 56 vincenti complessivi.

Dopo aver ceduto il tie-break del secondo set, Zverev alza ulteriormente il livello e domina il terzo parziale, per poi imporsi con autorità anche nel tie-break decisivo del quarto. Il servizio è determinante, Tien non riesce mai a procurarsi palle break, ma colpisce soprattutto l'atteggiamento sempre propositivo del tedesco, che raggiunge la terza semifinale consecutiva a Melbourne. Per Tien resta la soddisfazione di un nuovo best ranking, 24, che scatterà da lunedì.

Nel tabellone femminile, Aryna Sabalenka continua la sua marcia con l'autorità di chi conosce bene queste condizioni e questo palcoscenico. La numero uno del mondo centra la tredicesima semifinale Slam della carriera, la quarta consecutiva a Melbourne, superando in due set la statunitense Iva Jovic, numero 27 del mondo, con il punteggio di 6-3 6-0.

Entrambe arrivate ai quarti senza perdere set, la bielorussa prende subito il controllo dell'incontro, piazzando il break già nel secondo game. Sabalenka domina a lungo con la potenza dei colpi da fondocampo, ma nel primo set Jovic riesce a rimanere aggrappata al punteggio, arrivando fino a procurarsi tre palle del controbreak sul 5-3. È il momento chiave del match: Sabalenka alza il livello, difende con lucidità e chiude il parziale.

La diciottenne americana, al debutto sulla Rod Laver Arena, paga la differenza di peso di palla e l'inesperienza, mentre la bielorussa monopolizza la diagonale di diritto, vera chiave del match, costringendo l'avversaria a giocare spesso in corsa. Sabalenka chiude con 30 vincenti e 17 errori non forzati.

Nel secondo set la partita prende rapidamente una sola direzione: Sabalenka accelera, Jovic non riesce più a trovare contromisure e il punteggio scivola via senza appello. Per la statunitense restano 12 vincenti e 14 errori gratuiti e un torneo che non può non considerarsi positivo e di assoluto livello e che le consentirà di salire al numero 20 del ranking mondiale.

In semifinale Sabalenka, alla sua quarta semifinale consecutiva a Melbourne, attende Elina Svitolina che in soli 59 minuti ha avuto ragione di Coco Gauff con un netto 6-1 6-2, in un match che si trasforma rapidamente in un monologo dell'ucraina. A fare la differenza non sono solo i meriti di Svitolina, solida e ordinata, ma soprattutto le difficoltà di una Gauff apparsa fragile, soprattutto al servizio.

La numero tre del mondo incappa in una giornata negativa, incapace di invertire l'inerzia dell'incontro: cinque doppi falli, 26 errori non forzati, appena tre vincenti e solo due punti vinti con la seconda di servizio. Numeri che raccontano un match senza storia. Svitolina ringrazia e si guadagna la semifinale con Sabalenka.    

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