L'Eurostat ha pubblicato i dati relativi ai prezzi dei principali carburanti e lubrificanti nel mese di marzo 2026. Notevoli gli aumenti sia rispetto al periodo equivalente nel 2025 che al mese precedente
La guerra in Medio Oriente tra l'asse Stati Uniti-Israele e l'Iran ha provocato un enorme calo delle attività nello stretto di Hormuz e di conseguenza un aumento nel prezzo di alcune principali materie prime, tra cui petrolio e gas. Una situazione che ha portato a un innalzamento anche del costo dei due principali carburanti a livello di mobilità, ovvero la benzina e il diesel. Una delle regioni più colpite da questi aumenti è proprio l'Europa, il che ha costretto diversi governi, tra cui quello italiano, a misure straordinarie per evitare un'impennata dei prezzi. Tuttavia, come confermano i dati Eurostat relativi ai prezzi dei principali carburanti e lubrificanti nel mese di marzo 2026, il caro benzina (e soprattutto quello del gasolio) ha colpito quasi tutti i Paesi dell'Unione europea. Andiamo dunque a scoprire quali sono gli stati membri che affrontano i maggiori aumenti e quelli in cui invece sono stati più contenuti.
il confronto col 2025
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Nell'Unione europea nel suo insieme, i prezzi di carburanti e lubrificanti sono aumentati del 12,9% rispetto al marzo 2025. I rialzi maggiori sono stati in Germania (+19,8%), Romania (+19,6%) e Paesi Bassi (+18,8%). Anche in Francia gli aumenti hanno superato il 15% rispetto allo scorso anno (oltre +10% invece in Spagna), mentre in Italia sono stati sotto al 5%. Solo due, invece, i Paesi in cui il prezzo è calato rispetto a marzo 2025: si tratta di Ungheria (-2,7%) e Slovenia (-5,9%).
il confronto con febbraio 2026
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Ancora più impattante è l'aumento medio dei prezzi dei principali carburanti e lubrificanti registrato tra febbraio e marzo 2026. Da ricordare che l'attuale conflitto in Medio Oriente è scoppiato il 28 febbraio 2026, giorno in cui Stati Uniti e Israele hanno sferrato il proprio attacco nei confronti dell'Iran. Nell'Ue nel suo insieme il prezzo del gasolio è aumentato del 19,1%. I rialzi più importanti sono stati registrati in Repubblica Ceca e in Svezia (+27,6%), Estonia (+26,8%), Lettonia (+25,4%), Paesi Bassi (+25,2%) e Belgio (+25,1%). In generale, escluse Slovenia e Ungheria, dove gli aumenti per il diesel sono stati rispettivamente del 2,9% e del 7%, in tutti i Paesi dell'Ue i rialzi sono stati invece almeno del 10% (oltre al 20% per Germania e Francia, intorno al 20% per la Spagna). Più contenuti, ma comunque significativi, gli aumenti relativi alla benzina, che sono stati del 10,6% nell'Unione. I Paesi ad aver subito di più l'impatto di questi rialzi sono il Belgio (+15,1%), la Svezia (+15%), l'Austria (+14,8%), la Repubblica Ceca (+14,6%), l'Estonia e la Lituania (+14,2%). Più contenuti, secondo i dati forniti da Eurostat, gli aumenti in Italia per questo periodo, pari al 4,8% (superiore al 10%, invece, il rincaro del diesel).










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