Dieci anni di impegno per portare lo
sviluppo sostenibile al centro della cultura, del dibattito
pubblico e delle politiche del Paese. L'Alleanza Italiana per lo
Sviluppo Sostenibile (ASviS) celebra oggi il compleanno
superando ormai il traguardo di oltre 300 organizzazioni
aderenti della società civile tra associazioni imprenditoriali,
sindacali, enti del Terzo settore, reti dei Comuni, Regioni,
università, centri di ricerca, e fondazioni), cui se ne
aggiungono altrettante "alleate".
L'ASviS, ricorda una nota, "è la più grande iniziativa della
società civile mai realizzata in Italia: un'organizzazione unica
al mondo secondo l'ONU e il Parlamento europeo. Con l'obiettivo
di costruire un mondo, un'Europa e un'Italia più equa e
sostenibile, l'ASviS ha promosso una straordinaria mobilitazione
per attuare l'Agenda 2030 e, come recita il suo motto, non
lasciare nessuno indietro".
L'ASviS ricorda gli obiettivi raggiunti tra i quali la
Strategia nazionale per lo Sviluppo sostenibile e la storica
riforma costituzionale del 2022, proposta dall'ASviS fin dalla
sua nascita, con la modifica degli Articoli 9 e 41 della
Costituzione e l'inserimento tra i compiti della Repubblica
quello di tutelare l'ambiente "anche nell'interesse delle future
generazioni". Su proposta dell'ASviS nel 2025 è stata anche
approvata la norma che obbliga il governo a valutare
preventivamente ogni legge rispetto all'impatto sociale e
ambientale che essa avrà sui giovani e sulle future generazioni.
"Un motivo di grande soddisfazione è l'aver consolidato negli
anni il 'metodo ASviS': un modello di lavoro che stimola il
confronto e la collaborazione, la parità di genere e
generazionale, l'apertura alla diversità e la generosità", ha
sottolineato Marcella Mallen, presidente dell'Alleanza.
"Le risposte alle attuali crisi climatica, bellica, economica
e democratica si trovano nello spirito, ma anche nella
concretezza, degli Obiettivi di sviluppo sostenibile", ha
spiegato Pierluigi Stefanini, co-fondatore e presidente
dell'ASviS, "L'Agenda 2030 non è solo un programma ambizioso,
utopico a detta di alcuni, ma un indirizzo da seguire per uscire
dalla policrisi in cui, purtroppo, ci ritroviamo oggi".
Consapevole che, nonostante i numerosi risultati ottenuti, la
strada da percorrere sia ancora lunga, l'ASviS sta moltiplicando
i propri sforzi. In quest'ottica è nata l'iniziativa "Ecosistema
futuro", che già coinvolge oltre 60 soggetti tra università e
centri di ricerca, imprese, società civile e media con
l'obiettivo di coinvolgere il Paese in un dibattito sui futuri
possibili e quelli desiderabili, da perseguire attraverso l'uso
di strumenti concreti di anticipazione e governance del
cambiamento. "Il recente Patto sul Futuro dell'ONU, firmato
anche dal governo italiano nel settembre del 2024, indica come
governare il cambiamento senza paura, puntando creare a un
futuro equo e sostenibile" ha commentato Enrico Giovannini,
direttore scientifico dell'ASviS. "L'ASviS continua a mettersi
al servizio del Paese per costruire e realizzare una visione per
il nostro futuro, invece che essere oggetti passivi dei disegni
pericolosi, ingiusti e violenti di qualcun altro".
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23 ore fa
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