L'organizzazione tedesca HateAid ha
presentato una denuncia alla Procura di Francoforte contro Meta,
EssilorLuxottica, società che gestisce i marchi Ray-ban e
Oakley, e alcune grandi catene di negozi come Fielmann,
Apollo-Optik, Mister Spex e MediaMarkt. Lo scopo, secondo un
comunicato del gruppo ripreso da Reuters, è bloccare la vendita
degli occhiali connessi in tutta la Germania.
"Gli occhiali intelligenti consentono di camuffare una
tecnologia di sorveglianza particolarmente discreta, facendola
sembrare un oggetto di uso quotidiano", si legge nella nota,
"non c'è modo di sfuggirne, bisogna sempre essere pronti a
venire filmati, in qualsiasi momento, e diffusi su internet".
Stando all'accusa, gli occhiali violano la legge tedesca. La
normativa del Paese vieta infatti di vendere dispositivi capaci
di registrare video o suoni all'insaputa dei passanti, se
nascosti all'interno di oggetti di uso comune. HateAid sostiene
che il modello di Meta sia uguale ai normali occhiali da sole,
rendendone difficile l'identificazione. Nonostante adottino un
led che avvisa quando è in corso una registrazione video o la
cattura di una foto, per l'organizzazione, la luce sui Ray-ban
deve essere più forte e visibile.
A fine luglio, il garante della privacy di Amburgo aveva
anticipato la possibilità di un blocco delle vendite di tutti
gli "smart glass" in Germania.
Come ricorda Reuters, l'autorità tedesca competente sta
monitorando la situazione, ma non ha ancora aperto un'indagine
formale. Al momento, la vendita e l'utilizzo degli occhiali
intelligenti restano legali sul territorio tedesco.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

2 giorni fa
8










English (US) ·