Oro a Birmingham, Iapichino è iscritta a Giurisprudenza e sogna di disegnare una collezione. Da mamma Fiona May ha preso la capacità di godersi la vita, da papà Gianni, il primo a credere in lei, la perseveranza
La bambina che correva e saltava nella pubblicità del dolcetto è davvero cresciuta. Adesso lo fa da campionessa europea del lungo e da primatista italiana, ma non è sempre stato così. A quattro anni, per dire, voleva diventare avvocato, andare nello spazio e vivere alla Casa Bianca da presidente degli Stati Uniti, ma di sabbia e pedane neanche a parlarne. Era tutta salti mortali, balzi e capovolte sul letto dei genitori (fino a spaccarlo), tant’è che per otto anni papà Gianni Iapichino e mamma Fiona May, non proprio gli ultimi due dell’atletica italiana, hanno atteso pazientemente sugli spalti delle palestre toscane. Poi nel 2015 è toccato a lei assistere dal vivo al meeting di Montecarlo e si sa che l’amore può cambiare il corso di qualsiasi storia. Quello di Larissa e dell’atletica, è iniziato lì.
PREDESTINATA
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Da quel giorno la figlia d’arte comincia a bruciare le tappe: in appena cinque anni è già primatista mondiale under 20 al coperto con 6.91, migliorando dopo 35 anni il record della leggenda Heike Drechslel. Larissa è un po’ dottor Jekyll e Mr. Hyde: appare molto cattiva in pedana, dove va avanti con la forza dei nervi, mentre fuori è una ragazza dolce e riservata, tutt’al più determinata. Della mamma britannica, ma di sangue giamaicano, dice aver preso la tranquillità, il volersi godere la vita. Ma poi torna la voglia di gareggiare, e i risultati la spingono a non mollare: nel 2023 Larissa con 6.97 è argento ai campionati Europei di Istanbul, prima medaglia assoluta e record italiano indoor. Il talento della fiorentina è smisurato, nemmeno papà Gianni che l’allena può sapere dove la porterà. "Papà ha creduto in me molto prima che lo facessi io – ha ripetuto spesso l’azzurra - non ha mai avuto dubbi che potessi diventare una brava atleta. Io sono perseverante per natura, da bambina sognavo: lui mi ha sempre trasmesso una sicurezza cieca".
AVVOCATA
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Ma Larissa non è soltanto sport. Lo ha scelto da bambina che vuol fare l’avvocata e appena ha terminato il liceo si è iscritta a Giurisprudenza nella sua Firenze. Prima degli Europei di Birmingham ha dato un esame tosto come Diritto del lavoro e a settembre se la vedrà con Diritto internazionale ed Economia politica. Il sogno, anche qui, è l’ambito sportivo, perché come ha ricordato recentemente "le esigenze sono crescenti, alla categoria servirebbero molti riconoscimenti giuridici, un sindacato. Tanti sarebbero i passi da compiere, come garantire contratti con le necessarie tutele, a partire dalla maternità. Serve uscire da schemi mentali superati".
STILISTA
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Un po’ lo sta già facendo, ridefinendo alcuni particolari stilistici dei suoi body da gara. D’altronde il gusto di sperimentare l’ha sviluppato presto… con l’armadio di mamma Fiona: "C’è stato il periodo delle due scarpe diverse o delle pettinature strane Tipo Pucca, la ragazzina del cartone animato giapponese che aveva due piccole crocchie in testa. Lei mi lasciava fare. 'Se piace a te, mi piace'. E che ridere quando aprivo il suo armadio! Pescavo le scarpe coi tacchi e andavo in giro con ’ste due barche, era molto divertente". Oggi per Larissa la moda è una cosa seria, piuttosto che sfilare le piacerebbe creare una sua collezione sfruttando il lato creativo. Chissà che qualche stilista non sia già sulle sue tracce…
DA GRANDE
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Sarebbe nella normalità del percorso di crescita, per una ragazza che ha come motto di vita “il meglio deve ancora venire”. Il meglio nell’atletica, dove può puntare a qualsiasi risultato dopo aver centrato in un solo anno l’oro europeo, l’argento mondiale indoor e il primato italiano, sfilato il 4 luglio scorso alla madre sul mitico Hayward Field di Eugene. "Io ho raggiunto il top a 25-26 anni, lei lo è già a 23" ha sentenziato mamma Fiona e c’è da crederle. Oggi non ci sono più porte chiuse da mandare in frantumi come quando giocava con la sorella Anastasia. Oggi solo porte aperte per la regina del lungo Larissa.










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