"Un'enciclica che non demonizza la
tecnologia, ma ci chiede di essere all'altezza della sfida di
questo nostro tempo. Ovvero di sporcarci le mani con la
rivoluzione digitale per mettere al centro l'umano, i suoi
diritti e la sua dignità. Con 'Magnifica humanitas' Leone XIV ci
mette in guardia dai rischi di un uso acritico dell'intelligenza
artificiale, uno strumento non neutrale, che assume il volto di
chi la produce, la finanzia, la sviluppa. Non più governi, ma
privati che grazie alle risorse possedute possono esercitare un
potere tecnologico enorme. Riconoscere quei volti e contrastare
l'idolatria del profitto è fondamentale per non essere travolti
da questa innovazione, per contenere il pericolo di una
disumanizzazione, dell'imposizione di un pensiero unico, di
forme di emarginazione e marginalità. Accogliamo la
sollecitazione del Pontefice a restare umani e a governare
questa trasformazione digitale che non deve essere il fine di
questa epoca, ma il mezzo per ampliare le opportunità e il
benessere delle persone e delle comunità". Lo afferma Anna
Ascani, Vicepresidente della Camera e deputata dem.
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