La riqualificazione del playground dell'ex area Expo al centro dello Step Out Jam, l'evento tra motori, fashion e lifestyle di questo fine settimana del brand di Awudu Abass, già azzurro, oggi giocatore di Dubai: "La mia visione sta uscendo"
Un nuovo evento sta prendendo piede nell’estate del basket italiano e nell’estate di Milano. E’ Step Out Jam, l’evento che riunisce la community di Step Out, il brand ideato da Awudu Abass, 33enne comasco con le radici in Ghana, già azzurro, ex Cantù, Olimpia, Brescia e Virtus, oggi giocatore di Eurolega a Dubai, per un weekend, questo del 4 e 5 luglio, di divertimento a ingresso libero all’insegna di basket, musica, arte, motori e lifestyle.
DOVE
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La location, nuova per il basket, è quella di Mind, il Milano Innovation District a nord della città nell’area di Expo 2015 basket, musica, arte e lifestyle. E’ qui che Step Out ha riqualificato e preso in gestione il campo da basket, epicentro di un evento attorno a cui ruota anche molto altro: un’area di 5000 metri quadrati in cui tante cose succedono allo stesso momento, dal torneo 5 contro 5 al torneo di ballo, esposizioni di auto d’epoca e di lusso e modificate e basket uno contro uno, food e musica.
COSA
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L’evento coinvolge community in giro di diverse culture in giro per l’Italia, da Modena a Brescia, da Torino a Bologna, per creare una sorta di lega delle culture in cui ciascuno porta le proprie esperienze per creare una community ancora più grande, quella di Step Out, all’insegna della passione comune per musica, street, cibo e fashion. E dunque oltre alla gara delle schiacciate e al dunk contest, anche live music e live painting, lo skill challenge patrocinato dal brand Jordan e il dj set, il market e il barber shop.
ABASS
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Domenica le finali, mentre l’inaugurazione di fatto del nuovo campo è il clou del primo giorno: la sfida in campo tra il Team Abi, con in campo Abass, e il Team Serbia, ccn Danilo Andjusic, compagno questa stagione a Dubai. “Sono contento perché finalmente la mia visione sta uscendo, si inizia a capire quello che ho sempre avuto in testa - l’entusiasmo di Awudu Abass -. Devo ringraziare questo progetto perché mi ha dato una gioia e vitalità nel continuare a vivere al meglio il tempo che ho passato lontano dalla famiglia durante i conflitti geopolitici, che hanno costretto la squadra a spostarsi da Dubai a Sarajevo”.
STORIA
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Gli ultimi sei mesi sono stati il gran finale di un percorso partito sette anni fa dal desiderio di Abass di unire il basket con tutto quello che riguarda la cultura di squadra, su spinta della moglie Anna. Nel tempo l’idea ha preso forma, con un team dietro, fino al primo evento di due anni fa al campo in viale Stelvio a Milano gestito da Slums Dunk, la onlus di Bruno Cerella e Tommaso Marino. Invitati i rappresentanti di Lendlease, il gruppo di real estate che gestisce Mind, l’evento dell’anno scorso è piaciuto ed è nata l’idea di lavorare insieme con la riqualificazione del campo, che ha fatto cambiare marcia al progetto.











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