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L'uomo dietro alla costruzione della squadra più forte d'Europa arriva da Orzinuovi, ha strappato al Napoli il capo scouting, non si crogiola sulle felici intuizioni estive ma già programma il futuro
Carlo Laudisa
28 gennaio - 12:51 - MILANO
Dici Arsenal e pensi a Mikel Arteta. Del resto c'è la sua inconfondibile impronta nello squadrone che sta dominando in Premier League ed è in testa alla classifica della Champions League. Tanto di cappello all'allievo di Pep Guardiola che ormai si è messo in proprio con una spiccata identità innovativa. Pochi fanno caso, però, al fatto che sotto la lucente carrozzeria dei Gunners c'è un motore tutto italiano. E altrettanto di successo. Da fine marzo a dirigere le operazioni di mercato è arrivato Andrea Berta, 54 anni, bresciano di Orzinuovi. Ed è stato lui a scegliere nel novembre scorso Maurizio Micheli, 57 anni, come capo scout. Lo ha strappato al Napoli, con una mossa che la dice tutta sulle ambizioni della potente società londinese. La curiosità è che i due si erano già ritrovati a lavorare a pochi chilometri di distanza oltre vent'anni fa, quando Micheli era il braccio destro di Gianluca Nani al Brescia, mentre Berta muoveva i primi passi nel Carpenedolo in Serie C2. Nel frattempo ne hanno fatta di strada, anche se sempre su vie parallele. Ed ora eccoli insieme a puntare su talenti importanti, in giro per il mondo, da portare all'Arsenal prima della concorrenza.










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