Arrivabene: "Da Vlahovic all'addio di Dybala, sono orgoglioso del mio mercato alla Juve. Un sogno? Donnarumma"

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L’ex team principal della Ferrari e ad dei bianconeri incorona Spalletti: "Luciano sta facendo un ottimo lavoro, lo rinnoverei subito. Ritornare nel calcio? Mi manca più la F1, i giocatori sono troppo viziati, meglio i  piloti"

Filippo Cornacchia

Giornalista

14 marzo 2026 (modifica alle 06:04) - TORINO

"Mi manca più la Formula 1 del calcio. Amo essere operativo e in prima linea, come quando ero team principal della Ferrari. Alla Juventus avevo un ruolo più dirigenziale, non ero l’allenatore...". Maurizio Arrivabene, dopo aver seguito il debutto stagionale di Hamilton e Leclerc, non vede l’ora che arrivi la prossima settimana per rivedere in campo Dusan Vlahovic, il suo più grande colpo da amministratore delegato bianconero: 70 milioni e bonus.

È sempre orgoglioso dell’affare o le è venuto qualche dubbio? 

"Era l’operazione da fare, l’investimento fu autorizzato dal Cda. Resto orgoglioso di Vlahovic. Dusan ricorda Verstappen per la determinazione, Leclerc per tenacia e umanità. A Vlahovic scrivo ancora per trasmettergli amicizia e carica. E io non sono uno che fa molti complimenti".

Ci sveli un messaggio.

"Dusan, convinciti che per essere un big bisogna mettersi al servizio della squadra”. Prima dello stop, lo ha dimostrato con Spalletti. Non so se sarà mai da 30 gol, ma col giusto sostegno può avvicinarsi ai top".

Ha mai “ribaltato” un giocatore o un pilota? 

"Con Raikkonen e Vettel ho avuto confronti accesi. Kimi metteva l’episodio subito da parte, Sebastian no. I calciatori hanno un percorso più difficile dei piloti per arrivare in alto, forse anche per questo alcuni sono più viziati".

In Formula 1 ci si prende meno sul serio?

"Raikkonen una volta mi ha fatto uno scherzo pazzesco. Kimi ama il motocross e mi videochiama mostrandomi la gamba ingessata. Non sapevo con chi sostituirlo e come dirlo a Marchionne. Quando Kimi si è tolto il gesso, mi è partito un... vaffa". 

"Raikkonen una volta mi fece uno scherzo pazzesco. Mi  videochiamò mostrandomi la gamba ingessata. Quando Kimi si tolse il gesso, mi è partì un... vaffa

Maurizio Arrivabene

Vlahovic non le ha mai fatto uno scherzo? 

"Dusan è serbo, un duro: c’è poco da scherzare. In compenso McKennie... A Weston facevo battute sull’abbigliamento. Un giorno mi presento al campo con un piumino arancione smanicato. McKennie mi fulmina: “Chi salva in acqua oggi?”. Sono felice del rinnovo, lo merita: Weston è tosto".

 Vlahovic ha aperto al rinnovo: sorpreso? 

"Dusan è forte e il suo ritorno dall’infortunio sarà importante per la qualificazione Champions. Ma non è mai un giocatore da solo che ti porta all’obiettivo. Mi inorgoglisce vedere titolari con Spalletti i vari Locatelli, Bremer, Gatti: tutti giocatori che acquistammo io e Cherubini".

 Anche Yildiz è arrivato a Torino nel 2022, da svincolato e sotto la vostra gestione... 

"Io non ho meriti. Cherubini e i suoi collaboratori erano convintissimi. Yildiz ha classe e attaccamento alla maglia: gli auguro di vincere alla Juventus quanto ha fatto Hamilton in carriera".

È maggiore la pressione alla Juventus o alla Ferrari? 

"In Italia la maglia pesa uguale, all’estero più quella rossa. La Ferrari è come la Nazionale".

​John Elkann vincerà prima lo scudetto con la Juve o il Mondiale piloti con Hamilton o Leclerc? 

"Mi auguro entrambi al più presto. Elkann garantisce tutte le risorse economiche possibili, poi il lavoro lo devono fare le squadre. John non cederà la Juventus, a maggior ragione dopo le recenti dichiarazioni. Per lui è un asset che va al di là del business".

Ha un sogno di mercato? 

"Donnarumma alla Juventus".

 Lei non rinnovò il contratto a Dybala: rimpianti? 

"Zero. Presa una decisione, mai tornare indietro". 

Alla Juve ha incrociato CR7: era in soggezione? 

"Mai nella vita! Io ero un dirigente della Juventus. E qualche campione lo avevo già avuto in Formula 1".

Riprenderebbe ancora Pogba e Di Maria a zero? 

"Pogba è stato un buon acquisto, ben accolto dai tifosi: nessuno poteva immaginare quanto successo. Di Maria è un talento, Allegri stravedeva per lui".

Il flop di Pogba non si poteva immaginare, Di Maria piaceva tanto ad Allegri. Il mancato rinnovo a Dybala? Non ho rimpianti

Quell’anno (2022) una sua battuta a un tifoso scatenò il finimondo: “Esonerare Allegri? Lo paghi tu quello dopo...”, replicò lei. Lo ridirebbe? 

"Certo. Il primo a ridere è stato proprio Allegri. Abbiamo un buon rapporto, non volevo esonerarlo".

Rinnoverebbe Spalletti? 

"Sì. È una persona riflessiva, sta costruendo la Juventus e dando consapevolezza ai giocatori".

 La cosa più pazza vista alla Juventus? 

"Ai giocatori fornivamo le vetture aziendali. Ma quasi tutti si presentavano alla Continassa con auto sportive: ordinai di farle parcheggiare sulla strada. Il marciapiede sembrava il Salone di Ginevra".

Ha vissuto anni duri a causa dei processi della Juve: alla fine è stato prosciolto. Ha avuto paura? 

"Più rabbia per il fatto che venissero messe in dubbio la mia onestà e la mia etica del lavoro. Ma ho sempre creduto nella giustizia e ho avuto ragione". 

In futuro si vede più nel calcio o in Formula 1? 

"Dico Formula 1. All’estero non andrei nemmeno per molti soldi. Ferrari o niente. Ma la Ferrari ha Vasseur, che stimo, e ha bisogno solo del mio tifo".

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