Argentina e Stati Uniti hanno
firmato a Washington un accordo sui minerali critici, a margine
del vertice globale convocato dalla Casa Bianca.
L'intesa, definita uno "strumento quadro per il rafforzamento
dell'offerta nell'estrazione e nella lavorazione dei minerali",
è stata sottoscritta dal ministro degli Esteri argentino Pablo
Quirno e dal sottosegretario di Stato statunitense Christopher
Landau.
Secondo un comunicato diffuso ai media dalla Cancelleria
argentina, l'obiettivo è "rafforzare catene del valore più
solide e diversificate, favorire investimenti di lungo periodo e
rispondere alla crescente domanda globale legata alle tecnologie
avanzate".
Il segretario di Stato americano Marco Rubio, anfitrione
dell'incontro, ha sottolineato - secondo quanto riporta La
Nación - che "l'Argentina svolgerà un ruolo chiave per il mondo"
nel mercato dei minerali critici, valorizzando la dotazione di
risorse, la geologia e l'esperienza del Paese nella lavorazione.
Quirno ha ribadito l'impegno di Buenos Aires a presentarsi
come partner affidabile nella diversificazione delle catene di
approvvigionamento, sottolineando il potenziale argentino in
particolare per litio e rame e il pacchetto di riforme varato
recentemente per attrarre investimenti.
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