Aouani da record! Alla maratona di Tokyo centra il primato italiano

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L’ingegnere milanese, che in settembre nella capitale giapponese era stato bronzo mondiale, è sesto terminando la gara in 2h04’26'': ritoccato di 58” il tempo di Chiappinelli del 2024

Andrea Buongiovanni

Giornalista

1 marzo - 08:21 - MILANO

A Tokyo, il 25 settembre, ha vinto il bronzo mondiale. A Tokyo, stanotte, ha firmato un grande record italiano. Iliass Aouani, 167 giorni più tardi, nella capitale giapponese, è protagonista di un’altra super maratona. Il 30enne ingegnere milanese di origini marocchine, in città da dieci giorni, chiude la prima Major del 2026 al sesto posto in un sontuoso 2h04’26”. Rispetto al precedente limite nazionale, dal dicembre 2024 detenuto dal senese Yoghi Chiappinelli, il progresso è di 58”. Rispetto al personale, ottenuto nella stessa occasione, di 1’40”. 

L’impresa

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 Il portacolori delle Fiamme Azzurre fa così di nuovo suo un primato che già gli era appartenuto per quasi un anno, a partire dal marzo 2023, quando a Barcellona corse in 2h07’13”. Ma l’allievo di Massimo Magnani, da allora, ha compiuto un enorme salto di qualità. Come confermato in questa occasione. Iliass, in una giornata di splendido sole e fin troppo calda, col termometro che sale dagli 11 gradi della partenza (alle 9.10 locali, la 1.10 della notte italiana) ai 15 dell’arrivo, interpreta una gara pressoché perfetta. 

i parziali

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Si corre su larghi vialoni filanti costeggiati da numerosissimo pubblico. Poco dopo il via una coppia di giapponesi si invola. Dopo il 5° km davanti resta il solo Ryuichi Hashimoto, uno da 2h09’. Con azione kamikaze, resterà al comando fino al 26° km e mezzo. Dietro il gruppo di testa è folto. E procede regolare. Aouani, che sta sempre ben coperto, firma parziali di 5 km da 14’47”, 14’40”, 14’41”, 14’42”, con un passaggio alla mezza in 1h02’01” (gruppo di 17). Poi per l’azzurro c’è un 14’30”. E quando Hashimoto è raggiunto e superato, a menar le danze, restano in 11, un’ultima lepre compresa. 

l'attacco

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Iliass - pettorale n. 16, completo blu, occhiali da sole e Durag delle grandi occasioni in testa - ha azione composta ed elegante. Appare sempre molto concentrato. Dal 25° al 30° km corre di nuovo in 14’41”. Rimangono in nove: quattro keniani, quattro etiopi e lui. Poi, dal 30° al 35°, si registra un lieve calo generale: 14’55”. È il momento della verità. Al 36,5 km c’è un attacco deciso, con un km da 2’48”. Aouani prova a rispondere, ma molto intelligentemente capisce che non è il caso. Vanno via in quattro, tutta gente di gran qualità: l’etiope Takele e i keniani Toroitich, Mutiso e Mateiko. L’azzurro è presto raggiunto dall’etiope Edris, vecchia conoscenza italiana e i due procedono in coppia fino a quando, al 39,7 km, Iliass perde qualche metro. Ma ha la forza di non crollare: sa che il record nazionale è alla portata. Dal 35° al 40° corre in 14’45” e copre gli ultimi 2195 metri in 6’44”. 

l'arrivo

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Davanti c’è una lunga volata a quattro. Per il secondo anno consecutivo vince Takele: 2h03’37”. Poi si piazzano Toroitich (stesso tempo), Mutiso (a 1”), già re di Londra e Mateiko (a 7”). Edris chiude in 2h04’07”. Dietro Aouani, che finisce felice allargando le braccia sul traguardo appunto in 2h04’26”, settimo europeo di sempre, ci sono l’etiope Barega, oro olimpico sui 10.000 proprio a Tokyo 2021 e diversi altri big africani. Il secondo atleta del Vecchio Continente, lo svedese Hassan, è 18° in 2h07’22”. Tra le donne, con un prestigioso 2h14’29”, si impone la keniana Brigid Kosgei. Precede le etiopi Bertukan Welde (2h16’36”) e Hawi Feysa (2h17’39”).

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