Antonio spavaldo, Roberto gentile, Max timido... Manuale d'amore per un'Italia dal cuore a pezzi

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Tanti pretendenti per la panchina della Nazionale, ognuno la corteggia a modo suo...

Luigi Garlando

Giornalista

8 aprile - 07:18 - MILANO

Italia è bellissima, da far girar la testa. I pretendenti la desiderano e la corteggiano, ognuno a modo suo. Antonio Conte lo fa con la spavalderia di John Travolta in “Grease”. Ha il coraggio della dichiarazione sfrontata. Solleva il bavero del giubbotto di pelle, si accarezza i capelli, alla Danny Zuko, e si stacca dal branco per fissarla negli occhi: "Fossi in te, sceglierei uno come me". Roberto Mancini è l’ex che ha conservato in un angolo del cuore, nostalgia e rimorsi. Saputo che Italia è tornata single, ha cominciato a inviarle foto con effetto seppia, tipo l’arco di Wembley ("Ti ricordi quanto siamo stati felici a Londra?"), con Venditti in sottofondo: "Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano". Non si espone direttamente, ma tesse un accerchiamento a distanza, gentile ed elegante, come le sue sciarpe vaporose

Max Allegri, timido, nel suo maglioncino da liceale, non ammetterebbe mai di essere innamorato della più bella della classe. Resta sulla difensiva, come sempre. Semmai interroga le amiche: "Ma Italia parla mai di me?" e si fa consigliare dal miglior amico, tipo Troisi e Benigni in “Non ci resta che piangere”. Guardiola è il bello fatale che non deve chiedere mai. È Tom Cruise in “Top Gun”, è Brad Pitt in “Vi presento Joe Black”. Non ha bisogno di ballare, resta a bordo pista con il bicchiere in mano e fa capire alla fortunata che la sta considerando. Chi sceglierà Italia? Per ora piange il suo ex, Rino Gattuso, che non è bello come Brad Pitt e non è elegante come il Mancio, ma si è spaccato il cuore per lei e l’ha amata come sa fare un calabrese.

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