Antonelli: "Io e Russell? Il team ci ha detto di non fare casino... Intanto ho già quasi vinto, a bowling"

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Kimi e la rivalità col compagno di squadra: "Abbiamo la stessa macchina, lui nelle curve veloci è ancora meglio di me ma per la squadra l’importante è portare a casa punti importanti. Sinner mi ha emozionato, gli manderò un messaggio per la sua finale poi ci sentiremo dopo le nostre gare"

Giulia Toninelli

Giornalista

28 marzo - 12:46 - MILANO

La tranquillità di Andrea Kimi Antonelli adesso passa attraverso una consapevolezza inedita: quella di poter davvero vincere in Formula 1. Lo ha fatto per la prima volta due settimane fa in Cina, costruendo un weekend perfetto iniziato con la pole position e concluso con il successo in gara. Ora, a Suzuka, sembra intenzionato a continuare: in due sessioni di prove libere su tre si è messo davanti all’esperto compagno di squadra George Russell e in qualifica questa mattina ha portato a casa una seconda pole consecutiva, rifilando proprio al 28enne britannico ben tre decimi sul giro: “Mi sono sentito davvero bene in macchina - conferma Antonelli dopo la pole - sono riuscito a massimizzare il grip sul giro e gestire bene anche la batteria. Per esempio George ha fatto un po’ più fatica di me con la batteria, quindi non posso che essere contento di come è andata”. La perfezione però, secondo il diciannovenne bolognese, non c’è ancora: “Potevo spingere un pelino di più nel primo settore e fare meglio nelle curve veloci, dove Russell rispetto a me ha ancora qualcosa in più” commenta. 

la partenza

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Lo spazio per migliorare ci deve sempre essere, nella testa di un ragazzo che al suo secondo anno nella massima serie può già sognare una lotta per il titolo Mondiale, sfidando prima di tutti gli altri il suo compagno di squadra: “Lui è il primo rivale - spiega Antonelli - perché è l’unico con la mia stessa macchina. Ma con George c’è ovviamente tanto rispetto. Ci siamo confrontati dopo le qualifiche e abbiamo parlato della partenza di domani in gara. Siamo di nuovo primo e secondo al via quindi il team ci ha già detto che dobbiamo stare tranquilli e non fare casini, perché l’importante è portare a casa punti importanti”. L’attenzione però resta puntata anche sugli altri avversari, che dopo il lungo stop di aprile potrebbero tornare in pista a Miami più vicini alle prestazioni della Mercedes: “McLaren per esempio è da tenere d’occhio, perché hanno ancora il pacchetto aerodinamico dei test di Barcellona quindi quando porteranno un aggiornamento faranno un bello step in avanti e bisogna mantenere alta l’attenzione, la stagione è ancora tutta da vivere”. 

interesse cambiato

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La certezza però per Antonelli è che questa generazione di monoposto, con il netto vantaggio di cui attualmente dispone la Mercedes, sia nelle corde del pilota bolognese: “La gestione della batteria in qualifica non è il massimo perché a volte vorresti andare più forte e basta - ammette - ma con queste vetture devi essere bravo a massimizzare il tutto per il risultato complessivo ed è interessante riuscire a trovare il proprio equilibrio”. Niente è ancora scritto ma l’inizio di questo 2026 va oltre ogni aspettativa per il giovane Kimi, che intanto cerca di godersi con la spensieratezza dei suoi 19 anni tutto quello che sta succedendo: “Dopo la vittoria in Cina mi sono accorto che l’interesse verso di me è cambiato. Però io cerco di non farci troppo caso: è una bella cosa, ovviamente, ma io voglio solo crescere e restare concentrato sulla pista, su quello che faccio e che mi piace, perché alla fine ciò che conta sono i risultati”. 

messaggi con sinner

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Un atteggiamento simile a quello che ha sempre avuto sul campo l’amico Jannik Sinner, che domani sarà in finale a Miami nello stesso giorno del GP di Formula 1, proprio come due settimane fa con la gara in Cina e la finale di tennis a Indian Wells: “Jannik è un grande - ha raccontato il pilota - la sua dedica dopo la mia vittoria è stata molto emozionante. Non ci siamo ancora sentiti dopo la pole qui a Suzuka perché con la differenza di fuso orario è un po’ un casino… ma stasera gli manderò un messaggio per augurargli il meglio per la finale e poi ci sentiremo dopo la fine dei nostri rispettivi impegni. Non posso essere paragonato a lui ovviamente, lui è già un grande vincitore mentre io sono solo all'inizio della carriera, ma è bello avere il suo supporto”. La strada è ancora tanta, a partire dalla gara di domani che lo vedrà scattare in testa. Giovedì però, un po’ a sorpresa, Kimi ha già conquistato un successo a Suzuka: “Con il team siamo andati a giocare a bowling come da tradizione qui in Giappone e sono stato uno dei migliori. Solo un meccanico ha fatto meglio di me, anche se non so bene come ho fatto perché di solito non sono molto bravo”. Un altro punto a favore di Kimi.

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