La Commissione Affari costituzionali del Senato ha adottato gli identici ddl di Massimiliano Romeo come testo base per la legge sull'antisemitismo. In favore di sono espressi i gruppi di centrodestra e Iv, contrario M5s, Pd e Avs.
Entro il 10 febbraio dovranno essere depositati gli emendamenti. I due ddl, oltre a misure educative nell'ambito scolastico, prevedono la possibilità di vietare manifestazioni "in caso di valutazione di grave rischio potenziale per l'utilizzo di simboli, slogan, messaggi e qualunque altro atto antisemita ai sensi della definizione operativa di antisemitismo adottata dalla presente legge".
La relatrice, Daisy Pirovano (Lega), ha spiegato di aver proposto come testo base il ddl Romeo perché cronologicamente è stato il primo ad essere stato presentato (nel gennaio 2024) ed anche perché uno dei testi dei partiti di opposizione, il ddl Scalfarotto, è identico e quindi '"è importante che si parta anche da un testo dell'opposizione per iniziare questo lavoro, auspicando che si riesca a lavorare in modo costruttivo con gli emendamenti, visto che ci sono sensibilità diverse nella minoranza e nel Pd; speriamo che si riesca a lavorare bene e che le divisioni che ci sono state oggi non ci siano nel voto finale; per me è importante la collaborazione e il confronto".
"Sarà un testo iniziale - ha detto il presidente della commissione Alberto Balboni - chiaramente è prevedibile che molti emendamenti saranno approvati anche alla luce del dibattito che concluderemo il 5 febbraio" per poi passare entro il 10 alla presentazione degli emendamenti e al loro voto nele settimane successive.
"La decisione del presidente Balboni è inappuntabile, è una scelta tecnica quella di adottare un testo base, che è aperto a tutti gli emendamenti di tutte le forze politiche. Credo che sia inutile in questa particolare giornata fare polemiche. E' molto importante arrivare presto ad una legge contro l'antisemitismo. Ci sono le condizioni per fare presto, non si accampino scuse er dilazionare un segnale che il Parlamento deve dare", ha commentato la senatrice di Noi Moderati Mariastella Gelmini.
Deluso il capogruppo del Pd in Commissione Affari costituzionali del Senato, Andrea Giorgis: "Noi avevamo chiesto un comitato ristretto, di provare a trovare una soluzione unitaria; invece purtroppo, esattamente come sta accadendo in commissione giustizia (per la legge sullo stupro ndr) la maggioranza ha deciso di non ricercare alcuna condivisione, di farsi forza dei numeri di cui dispone e di scegliere un testo per altro che risale a due anni fa, quando sarebbe stato meglio partire dai testi più recenti che avevano fatto tesoro di questa drammatica recrudescenza dell'antisemitismo".
"Noi abbiamo espresso un voto contrario all'adozione del ddl Romeo, un testo che dal nostro punto di vista è profondamente sbagliato, che rischia di mettere sullo stesso piano il giusto contrasto all'antisemitismo e invece le gravi colpe dello Stato e del governo israeliano e le critiche allo Stato israeliano", ha commentato il capogruppo di Avs Peppe De Cristofaro.
"Consideriamo profondamente sbagliata - ha aggiunto - questa equiparazione. Abbiamo votato contro e abbiamo deciso di non presetare un nostro testo, come hanno fatto altri gruppi, perché riteniamo adeguata la legislazione attuale. Abbiamo la legge Mancino, si tratta di farla rispettare, per esempio di punire tutte le apologie di fascismo che si fanno, i saluti romani, le celtiche, le svastiche. Su questo la maggioranza non dice nulla: se vuole combattere l'antisemitismo cominci a sciogliere le organizzazioni fasciste".
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