(di Antonino Caffo)
Attesi oltre 100 mila partecipanti,
2.900 espositori, 205 Paesi. Questi sono i numeri del Mobile
World Congress 2026, la fiera tech di Barcellona che aprirà i
battenti lunedì prossimo e andrà avanti fino al 5 marzo. Si
tratta della ventesima edizione dalla città catalana. Le novità
partiranno già da sabato e domenica, con le anteprime per la
stampa di Xiaomi e Honor, due produttori di tecnologia cinesi
che negli ultimi anni hanno scalato posizioni anche in Europa.
Gli smartphone tradizionali hanno raggiunto una certa maturità,
e proprio per questo il Mobile World Congress potrebbe puntare
su ciò che va oltre il dispositivo. Lo ha dimostrato Samsung con
il lancio dei Galaxy S26, definiti come "AI Phone", dove a
essere importante non è il telefono in sé ma l'ecosistema che lo
circonda.
Tra i protagonisti annunciati in penisola iberica c'è Honor,
pronta a lanciare il Magic V6, smartphone pieghevole di fascia
alta, e il "Robot Phone", già pre-annunciato. Si tratta di un
prodotto molto originale, un telefono con una fotocamera che
ruota e si gira da sola, per seguire scene in movimento.
In un trailer lanciato qualche giorno fa, Honor ha anticipato
anche un robot umanoide, che potrebbe essere orientato all'uso
professionale e non ancora domestico, concorrente di Tesla e
Boston Dynamics.
Xiaomi punta sull'idea di ecosistema, affiancando ai nuovi
smartphone, tablet, indossabili e accessori che dialogano
strettamente tra loro, a dimostrazione di una strategia dal
respiro tech più ampio. Atteso un nuovo modello di automobile
elettrica e forse piani di lancio per il mercato europeo, a
partire dalla Germania.
Come detto, il vero tema trasversale sarà l'intelligenza
artificiale. Lenovo lavora da tempo a dispositivi intelligenti
che uniscono hardware e software, senza lesinare in quanto a
sperimentazioni. È suo il primo portatile con schermo che si
estende verso l'alto e quello per i gamer, che si apre ai lati.
A Barcellona il gruppo potrebbe mostrare qualche altro prototipo
interessante, per testare la risposta di esperti e analisti.
Huawei, Nokia ed Ericsson i nomi principali per le novità nel
mondo delle telecomunicazioni. Come in passato, parte della
fiera sarà dedicata alle soluzioni tecnologiche per le aziende.
Il focus sarà sugli "agenti" intelligenti, che aiutano ad
automatizzare il lavoro.
C'è poi "New Frontiers", una vetrina con circa 20 espositori da
tutto il mondo, molti dei quali presenti al congresso per la
prima volta. Lo spazio riunisce idee innovative per la
connettività, l'industria e la società, con colossi come
l'Agenzia Spaziale Europea, Eutelsat e Viasat. Debutta anche la
mostra interattiva "l'aeroporto del futuro", dove i partecipanti
vedranno come gli aeroporti tracciano in modo anonimo i
movimenti dei passeggeri, gestiscono le code, ottimizzano
l'utilizzo delle risorse e migliorano le prestazioni operative,
il tutto in tempo reale.
Occhio anche alle startup, la cui presenza al Mobile World
Congress è aumentata costantemente, sin dalla riapertura della
fiera dopo il Covid.
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