Riccardo Cristilli
19 marzo - 10:01 - MILANO
La cantante ha risposto a Selvaggia Lucarelli: "Questa sono io, ho un mio stile"
Annalisa ama provocare e suscitare dibattito con i suoi brani, capaci di diventare delle hit ma al contempo di lanciare dei messaggi più o meno nascosti tra le righe. Dopo aver affrontato le differenze tra uomo e donna con Maschio, con Canzone estiva ha lanciato la domanda "Mi vuoi suora o pornodiva?".
Questa provocazione, esplicitata nelle immagini promozionali e nel video con una sua doppia versione una vestita da suora e l'altra in atteggiamenti più sfrontati, ha suscitato immediatamente reazioni contrastati. C'è anche chi si è spinto ad accusarla di blasfemia. "È stata una scelta usare queste due parole per sollevare un tema e aprire un dibattito. Se avessi detto 'casta' e 'provocante' l’effetto sarebbe stato diverso. Ho estremizzato il concetto con due definizioni che, io come tante, mi sono sentita attribuire" ha dichiarato la cantante in una lunga intervista al Corriere della Sera.
"Non c'è nulla di offensivo nelle due parole, sono due estremi, citati con grande rispetto" ha aggiunto Annalisa sottolineando come non si aspettasse l'accusa di blasfemia: "Non vedo nulla di offensivo in quello che ho fatto, ho grande rispetto per chi vive la fede. Forse a volte ascoltiamo le canzoni velocemente, ma la religione fa parte della mia vita, mi affascina. E poi è pop nel senso di popolare".
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