Amplifon chiude il 2025 con ricavi
consolidati pari a 2,4 miliardi di euro, in crescita dell'1,7%
rispetto al 2024. L'utile netto adjusted è stato pari 159,2
milioni di euro, in flessione rispetto ai 188,1 milioni di euro
registrati dell'anno precedente. Il Cda proporrà all'assemblea
degli azionisti, convocata in data 23 aprile 2026, un dividendo
di 0,29 euro per azione, per un ammontare di 63.790.623,14 euro.
Il margine operativo lordo (Ebitda) adjusted è stato pari a
540,4 milioni di euro. Nel quarto trimestre dell'anno scorso i
ricavi sono stati pari a 651,9 milioni di euro, in crescita
dell'1,4%. Il margine operativo lordo si attesta a 145,5 milioni
di euro e l'utile netto a 49,5 milioni di euro.
Per il 2026, la società si attende un graduale miglioramento
del mercato globale, con una domanda attualmente attesa in
crescita nell'intorno del 3% rispetto al 2025. Per l'intero anno
prevede un materiale incremento del margine Ebitda adjusted,
supportato dal programma 'Fit4Growth'. Amplifon a marzo 2026 ha
completato la cessione del proprio business nel Regno Unito a
Hidden Hearing (Demant Group), un operatore già radicato nel
mercato britannico.
Il 2025 è stato un anno "sfidante per l'intero settore
dell'hearing care, cresciuto al di sotto dei livelli storici
soprattutto a causa delle note tensioni globali che hanno inciso
sulla fiducia dei nostri pazienti", spiega il ceo Enrico Vita.
"In questo contesto, abbiamo intrapreso - aggiunge - una serie
di azioni per accelerare i ricavi e migliorare strutturalmente
la profittabilità che stanno già producendo dei risultati molto
positivi".
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