Max dopo il derby abbassa i toni: "Importante perché siamo a +10 sulla Juve". Anche lui però ammette che il momento è magico: "Ora stiamo bene fisicamente e i tre punti ci danno morale"
Max Allegri guarda da un'altra parte, fa finta di niente, cammina sulla scena del delitto come se nulla fosse accaduto. Dopo il derby vinto con l'Inter, guarda la Juventus e il Como: "Abbiamo tenuto la Juve a -10, era importante fare risultato ed è venuta la vittoria. Lo scudetto? Sette punti sono tanti e l'Inter è la squadra più forte. L'Inter rimane la netta favorita". I milanisti sentono e sorridono senza farsi vedere: sanno che Max è furbo e loro, in ogni caso, in questa notte milanese stanno pensando ad altro.
Allegri e la classifica
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L'analisi della partita di Allegri è serena: "Abbiamo lavorato 6-7 mesi per arrivare a marzo nelle migliori condizioni. Potevamo essere più lucidi negli ultimi 30 metri ma nel primo tempo abbiamo avuto un grande dispendio di energie. Nel secondo ci siamo abbassati, abbiamo concesso qualche cross e qualche occasione però, a parte quell'azione di Dimarco, abbiamo difeso in modo ordinato". E ancora, tornando alla classifica: "Dobbiamo essere molto contenti della vittoria, è una vittoria in meno per raggiungere il nostro obiettivo. La Juve è a -10, il Como e la Roma a -9". Si riferisce alla Champions.
cardinale e lo scudetto 2011
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Due riferimenti sono inevitabili. Il primo alla stagione 2010-11, quella dello scudetto di Allegri al Milan, l'ultimo campionato in cui l'Inter aveva perso due derby su due. "Mi ricordo come andò a finire - ride Max -. Abbiamo vinto il campionato...". L'unica concessione a un sorriso in vista di maggio. Il secondo è alla presenza di Gerry Cardinale, fondatore di RedBird, a San Siro: "Cardinale è entrato negli spogliatoi, io ho parlato con la squadra e poi sono uscito perché dovevo fare le interviste - dice Allegri -. Ci ha fatto molto piacere che tutta la società, tutta la proprietà si sia complimentata con i ragazzi. Sappiamo però che in questo momento non abbiamo raggiunto nessun obiettivo".
estupinan e fofana
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Due parole, per chiudere, su Pervis Estupinan, l'uomo della partita, e su Youssouf Fofana, che lo ha mandato in porta con un assist da trequartista: "Luis Henrique è un buon giocatore, ma avevamo preparato quella situazione con Estupinan. È stato bravo Fofana, ha fatto un bellissimo assist, e a Cremona aveva dato altri due palloni su cui non abbiamo fatto gol. Tutta la squadra però ora sta meglio". Sì, sta meglio. Meglio dell'Inter. Se poi basti, chi lo sa.








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