Alcaraz vs Zverev: regna l'equilibrio, ma quando conta vince Carlos. E quelle api a Indian Wells...

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 A victorious Alexander Zverev of Germany (L) embraces Carlos Alcaraz of Spain at the net at the end of their men's singles match on day six of the Nitto ATP finals 2024 at Inalpi Arena on November 15, 2024 in Turin, Italy.  (Photo by Clive Brunskill/Getty Images)
Lorenzo Topello

Collaboratore

28 gennaio - 14:18 - MILANO

Finora 6 vittorie a testa nei 12 precedenti tra i due semifinalisti di Melbourne. Due le finali, in entrambe ha sorriso lo spagnolo

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Alcaraz-Zverev, che sfida

Alexander Zverev ha iniziato a considerare la felicità come qualcosa di più di un’opzione: “Negli ultimi dieci giorni mi sono sentito bene, senza dolori. Era da tempo che non mi sentivo così. E poi vincere ti rende automaticamente più contento come atleta”. Carlos Alcaraz invece ha già impugnato la sciabola: “Il livello di Zverev finora è stato impressionante. Ma io sono pronto. E se vorrà battermi, dovrà sudare parecchio”. Lo chiamano Happy Slam, quello di Melbourne, ma la verità è che dietro i sorrisi si celano corse arcinote: quella del tedesco verso il primo Major della carriera, accarezzato e più volte smarrito anche a causa di Carlitos. E la maratona dello spagnolo verso il Career Grand Slam: alla ricca collezione di tatuaggi che il suo corpo ospita, dopotutto, manca solo un canguro.

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