Eliminato in Champions dall'Al Sadd, ma in campionato va peggio: da +7 a -5 dall'Al Nassr. E a Riad vogliono Guardiola
14 aprile - 13:46 - MADRID
Oggi dire che la panchina di Simone Inzaghi all’Al Hilal è a rischio assume i contorni di un understatement. I tifosi del club di Riad ieri sera sono tornati scornati da Gedda, dopo che il loro squadrone confezionato a suon di milioni è stato eliminato dalla Champions asiatica dall’Al Sadd qatariota guidato da Roberto Mancini, che tra l’altro ha ricevuto in contumacia anche la grande notizia di aver vinto il campionato. Per il Mancio doppia gioia, per Simone le delusioni si accumulano.
rigori sbagliati
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Sul neutro di Gedda è finita 3-3 con l’Al Hilal, strafavorito alla vigilia, avanti 3 volte con Milinkovic-Savic, Al Dawsari e Marcos Leonardo e sempre ripreso da Claudinho, Mujica e Roberto Firmino. Poi dal dischetto gli errori di Benzema e Bouabré hanno condannato l’Al Hilal all’ennesima delusione continentale.
il crollo
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Che si somma a quelle nazionali. A 6 giornate dalla fine della Saudi Pro League l’Al Hilal è a -5 dall’Al Nassr di Cristiano Ronaldo, squadra guidata dal portoghese Jorge Jesus campione con l’Al Hilal solo due stagioni fa, nostalgia canaglia. Ad aggravare la posizione di Inzaghi ci sono altre due cose. La prima pratica: alla 17ª giornata l’Al Hilal aveva 7 punti di vantaggio sull’Al Nassr. Poi 5 pareggi in 7 uscite con appena 11 punti su 21 hanno portato al sorpasso dei rivali cittadini, che poi hanno allungato fino al +5. Ben 12 punti persi in 2 mesi e mezzo. E in gennaio a Inzaghi hanno anche preso Karim Benzema dall’Al Ittihad, col quale ha vinto il titolo nel 2025. Inzaghi in campionato è imbattuto ma non basta, perché pareggiare non serve a nulla.
critiche al sistema
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La seconda aggravante è tattica: in Arabia Saudita tanto i tifosi come i dirigenti dello stesso Al Hilal criticano Inzaghi per lo stile di gioco, considerato eccessivamente conservatore con l’allenatore ancorato alla difesa a 3 che non dà i frutti sperati dall’ex tecnico dell’Inter.
sogno pep
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Che era giù stato sulla graticola a fine febbraio, quando si era salvato per mancanze di alternative. Ora la posizione del tecnico piacentino, stipendio da 26 milioni di euro, è di nuovo a rischio, e sembra impossibile che Simone alleni l’Al Hilal nella prossima stagione. A Riad sognano addirittura Pep Guardiola: resta da vedere se basteranno i soldi a convincere il tecnico catalano, in probabile uscita dal City e teoricamente atteso da una pausa sabbatica. Pep è lontanissimo, Inzaghi rischia di allontanarsi a breve.









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