Akanji, terzo errore di fila ai calci di rigore. E l'interista promette: "Non ne tirerò più"

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Negli ultimi due Europei, l'ex City aveva condannato la Svizzera all'eliminazione: prima nel 2021 contro la Spagna, poi ai quarti di finale del 2024 contro l'Inghilterra (unico errore della serie)

In attesa del duello con l’amico Lautaro, Manuel Akanji ha già una certezza: "Non tirerò più rigori". La Svizzera è approdata ai quarti di finale di un Mondiale dopo 72 anni, superando ai rigori la Colombia dopo 120 minuti senza gol e adesso affronterà a Kansas City l’Argentina campione del mondo in carica. La squadra di Murat Yakin ha fallito un solo tiro dal dischetto, quello calciato dal difensore dell’Inter, finito alto. "Ho cambiato idea all'ultimo momento. Ho visto che il portiere si era già tuffato due volte alla sua sinistra, ho esitato ancora un po', e poi la palla è finita quattro metri sopra la porta", ha detto alla tv svizzera dopo la partita di Vancouver.

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Un errore può capitare, la storia del calcio ne è piena e riguarda anche gli specialisti dal dischetto. Il problema è che l’interista aveva già sbagliato ai rigori negli ultimi due Europei: il primo nei quarti di finale del 2024 contro l'Inghilterra (unico errore della serie) e il terzo nei quarti di finale del 2021 contro la Spagna, quando comunque fallirono anche altri due suoi compagni. Entrambi i suoi tentativi erano stati parati, determinando a causare l'eliminazione della Svizzera in entrambe le occasioni. Stavolta però l’esito è stato diverso, grazie anche alla parata del portiere Kobel su Hernandez, e Akanji ha tirato un sospiro di sollievo. "Sono incredibilmente orgoglioso della squadra e di come ha reagito. Tutti hanno trasformato i loro rigori con freddezza". Quindi ha potuto anche parlarne con il sorriso nel dopo gara: "Ho detto a Muri, il ct, che quello sarebbe stato l'ultimo rigore che avrei mai tirato. È stato una catastrofe". Rigori a parte, il difensore interista sta disputando un ottimo Mondiale, adesso lo aspettano i duelli con Lautaro e Messi: la Svizzera può sognare l’ingresso in semifinale.

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