La presentazione il 10 febbraio a Roma, raccoglie gli atti del convegno nazionale dedicato al tema
04 febbraio 2026 | 13.21
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Un momento di confronto istituzionale per ribadire che prendersi cura della salute significa anche ridurre i rischi ambientali, promuovere consapevolezza sociale e rafforzare strategie condivise per la prevenzione delle patologie onco-ematologiche. E' l'obiettivo con cui viene presentato il volume che raccoglie gli atti del Convegno nazionale Ail 2024, dal titolo 'L'impatto dell'ambiente e degli stili di vita nel rischio onco-ematologico'. Il testo - che verrà illustrato martedì 10 febbraio alle 12 nella Sala Tatarella della Camera dei deputati (via Uffici del Vicario, 21) - è a cura di Aurelio Angelini e Mariaclaudia Cusumano, promosso dall'Ail-Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma, su iniziativa dell'onorevole Luciano Ciocchetti, vicepresidente XII Commissione Affari sociali della Camera, con il patrocinio dell'Intergruppo parlamentare One Health.
Edito da FrancoAngeli e con la prefazione di Giuseppe Toro, presidente nazionale Ail, il volume - informa una nota - nasce dall'esigenza di rendere disponibili i contributi scientifici, sociali e istituzionali emersi durante la quarta edizione del convegno Ail 'Curare è prendersi cura. Impatto ambientale e rischio sanitario, benessere e stili di vita', che ha messo a confronto esperti di medicina, epidemiologia, scienze ambientali e sociali, rappresentanti delle istituzioni e dell'associazionismo, con l'obiettivo di approfondire le possibili correlazioni tra inquinamento, stili di vita e rischio onco-ematologico. A presentare il testo ci saranno l'onorevole Ciocchetti; il sociologo dell'ambiente e del territorio Angelini, che modererà l'incontro; Adriano Venditti, direttore del Dipartimento di Onco-ematologia della Fondazione Policlinico Tor Vergata di Roma, e il presidente Toro.
Il cancro rappresenta una delle maggiori sfide sanitarie e sociali - spiega Ail - L'aumento dell'incidenza è legato non solo all'invecchiamento della popolazione, ma anche all'esposizione a fattori di rischio ambientali modificabili, come l'inquinamento dell'aria, del suolo e dell'acqua, oltre a comportamenti individuali non salutari. In questo scenario, Ail intende contribuire costantemente al dibattito pubblico promuovendo una visione integrata tra politiche ambientali e sanitarie, nel rispetto del diritto alla salute sancito dall'articolo 32 della Costituzione.
La pubblicazione - descrive Ail - raccoglie gli interventi di oltre 30 relatori che hanno affrontato temi centrali come l'impatto degli inquinanti atmosferici, delle plastiche e dei Pfas, l'alimentazione e la nutrizione, i cambiamenti climatici, l'inquinamento elettromagnetico, la prevenzione primaria, gli stili di vita sostenibili e il modello One Health. Ampio spazio è dedicato anche alle esperienze delle sezioni Ail sul territorio e al ruolo della prevenzione come strumento di tutela individuale e collettiva. Con questo volume - sottolinea l'associazione - Ail conferma il proprio impegno, accanto al sostegno alla ricerca scientifica e all'assistenza ai pazienti ematologici, nel diffondere conoscenza e nel favorire una cultura della salute che integri ambiente, stili di vita e benessere psicofisico, nell'interesse dell’intera collettività.
Da oltre 55 anni Ail, con le sue 83 sezioni provinciali e gli oltre 17mila volontari in tutta Italia - si ricorda nella nota - promuove e sostiene la ricerca scientifica per la cura delle leucemie, dei linfomi e del mieloma. Assiste i malati e le loro famiglie, accompagnandoli in tutte le fasi del lungo e spesso sofferto percorso della malattia, offrendo loro servizi, conoscenza e comprensione. E' al loro fianco per migliorarne la qualità della vita e sostenerli nel percorso di cura.
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