Aia, niente commissariamento: elezioni dopo l’estate. Simonelli: “No partite ad alto rischio nel finale”

1 ora fa 1

Il parere negativo del Coni blocca l’ipotesi commissariamento dell’Aia: avanti con l’ordinaria amministrazione, Massini guiderà le nomine tecniche in attesa del nuovo presidente. Gravina saluta tra gli applausi il Consiglio federale. Il presidente della Serie A apre invece a un cambio di rotta sui calendari

Elisabetta Esposito

Giornalista

26 maggio - 14:01 - MILANO

Nessun commissariamento Aia. Nell’ultimo Consiglio federale di Gabriele Gravina, in cui è stato approvato il bilancio consuntivo 2025 (con un risultato positivo di esercizio pari a 145.768 euro), è stata evidenziata la sostanziale impossibilità di procedere con il commissariamento dell’Associazione arbitrale visto il parere negativo della sezione consultiva del Collegio di Garanzia dello Sport presso il Coni. Che cosa succede ora all’Aia? A rispondere è il vicepresidente vicario Francesco Massini: “Noi siamo nelle condizioni di andare di continuare nell'ordinaria amministrazione che porterà alla fine di questa stagione e all'avvio della prossima. Siamo pronti ad indire le prossime elezioni, come previsto dal nostro Regolamento. Diciamo che il parere del Coni ha chiarito in maniera direi inequivocabile la nostra posizione e comunque noi non abbiamo mai chiesto di essere commissariati. I tempi? Non avremo un nuovo presidente prima della prossima stagione, il processo elettorale dell'Aia è complesso, si va inevitabilmente a dopo l'estate. Ne consegue che sarò io insieme al Consiglio Nazionale a fare le nomine tecniche”.

il saluto di gravina

—  

Gravina, rivolgendosi ai membri del Consiglio, ha detto: “Non abbiamo bisogno di una nuova reputazione, come alcuni sostengono, il lavoro svolto insieme è molto più profondo di quello che viene raccontato e se ne vedranno i frutti nell’immediato futuro”. Un messaggio che è stato accolto da un grande applauso.

SIMONELLI E I CALENDARI

—  

Uscendo dalla Figc il presidente della Lega Serie A, Ezio Maria Simonelli, è tornato sui fatti del derby di Torino in ottica calendari futuri: “Soprattutto per la contemporaneità, forse non è opportuno che partite cosi delicate trascinino gli orari di tutte le altri. Probabilmente anche il derby di Torino non sarà in notturna il che mi porta a dire di evitare nelle ultime giornate partite ad alto rischio”. E sul dialogo tra Locatelli, capitano della Juve, e gli ultras: “Ci sono già delle norme che prevedono la squalifica di un calciatore che va a parlare con gli ultras e sono norme giuste. Locatelli sarà andato su indicazione del questore o del prefetto per cercare di mantenere l'ordine pubblico. Se un calciatore vuole andare a salutare i tifosi può farlo ma non si può andare a riferire solo con qualcuno, perché diventa offensivo nei confronti di tutti gli altri tifosi”.

Leggi l’intero articolo