Aggressione e minacce all'arbitro: Primavera del Sassuolo squalificato fino al 2027

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Tomsa, classe 2007, aveva strattonato l'arbitro Mattia Maresca contro il Napoli

Oscar Maresca

10 marzo 2026 (modifica alle 20:27) - MILANO

È arrivata la maxi squalifica del Giudice Sportivo per Troy Tomsa, centrocampista del Sassuolo Primavera. Il classe 2007 aveva strattonato l’arbitro Mattia Maresca della sezione di Napoli, fratello dell’internazionale Fabio, che l’aveva appena espulso per proteste al 63’ della 29ª giornata di campionato contro il Napoli. Il giocatore rumeno non potrà scendere in campo fino al 31 dicembre 2026. "Al minuto 17° della ripresa - si legge nella nota – Tomsa tornava con atteggiamento aggressivo, rivolgendo gravissime minacce e ingiurie, ed entrando in contatto fisico con il direttore di gara". Con un comunicato ufficiale, il club neroverde ha subito condannato il gesto prendendo le distanze dall’accaduto: “La società ritiene che episodi di questo tipo siano inaccettabili e in totale contrasto con i valori di rispetto e correttezza che rappresentano i principi fondamentali dello sport”.

La folle reazione

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Durante il secondo tempo di Napoli-Sassuolo Primavera, partita finita 5-2 per gli azzurri, Tomsa aveva protestato per un fallo fischiato dall'arbitro su Gorica rimediando il rosso diretto. Il centrocampista 18enne è tornato verso il direttore di gara per strattonarlo e spingerlo prima dell’intervento di compagni di squadra e avversari. Oltre alla squalifica fino al termine del 2026, per Tomsa si segnala anche un'ammonizione con diffida per "comportamento scorretto nei confronti di un avversario (quarta sanzione)".

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