Abuso di alcol, per 8,2 milioni di italiani salute a rischio a partire dagli 11 anni

14 ore fa 3

Stili di vita

Emergenza donne, giovani e anziani e intanto dei 730.000 consumatori che presentano già danni fisici o mentali alcol-correlati solo l’8,3% sono intercettati dalle strutture del servizio sanitario nazionale

di Redazione Salute

15 aprile 2026

 Adobe Stock

Adobe Stock

Sono circa 8,2 milioni le persone con più di 11 anni (21,8% dei maschi e 9,1% delle femmine) che hanno consumato bevande alcoliche in quantità e frequenza tali da mettere a rischio la propria salute. La metà di loro, cioè quattro milioni e 450mila persone - di cui 79mila under 18 - bevono “per ubriacarsi” per il cosiddetto “binge drinking”. E sono 730mila i consumatori nei quali l’alcol ha già prodotto un danno e che avrebbero necessità di un trattamento clinico, ma solo l’8,3% sono intercettati dall’Ssn e presi in carico dai servizi. Il tutto, in un contesto di 36 milioni di consumatori di alcol in Italia nel 2024, pari al 76,7% degli uomini e al 57,1% delle donne.

A tracciare il quadro, rilanciando dati su stili di vita “pessimi” su cui già l’Istat aveva acceso i riflettori nelle scorse settimane, è l’Osservatorio nazionale alcol (Ona) dell’Istituto superiore di sanità, che presenta un rapporto epidemiologico annuale Istisan, in occasione del workshop internazionale “Alcohol Prevention Day – XXV edizione”.

Occhio a giovani, donne e anziani

Tra otto milioni e duecentomila persone che hanno consumato bevande alcoliche secondo modalità, quantità e frequenza tali da pregiudicare la salute, destano particolare preoccupazione i giovani di entrambi i sessi (circa 1.270.000 tra gli 11 e i 24 anni, di cui 580.000 minorenni), le donne (circa 2,5 milioni, con una quota del 13,3% tra le minorenni di 11-17 anni) e gli anziani maschi.

«Proprio sui consumatori a rischio – sottolinea Claudia Gandin, dell’Osservatorio nazionale alcol dell’Iss – si potrebbe agire con un’Identificazione precoce e un intervento breve, Ipib, approccio per il quale su incarico del Ministero della Salute l’Ona sta lavorando svolgendo corsi di formazione specifici per il Servizio sanitario nazionale».

“Binge drinking” al femminile

Il fenomeno del binge drinking che ha registrato un incremento significativo, soprattutto tra le donne, con un aumento dell’84% in un decennio (dal 2,5% nel 2014 al 4,6% nel 2024). Negli uomini si osserva invece una crescita del 24% nello stesso periodo, senza segnali di riduzione per questa modalità di consumo originariamente diffusa nei Paesi del Nord Europa, attualmente in forte ascesa anche nei Paesi mediterranei, Italia inclusa.

Leggi l’intero articolo