Il ministro per lo Sport e i Giovani a margine della conferenza stampa di presentazione di Sport Missione Comune 2026: "È una grande persona, un grande allenatore"
Andrea Abodi - Fotogramma/IPA
08 aprile 2026 | 13.41
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“Conte ct? Sta facendo uno straordinario lavoro a Napoli, poi sarà lui e il presidente Laurentiis e la federazione a valutare le possibilità. La persona è quella che conosciamo. Ogni giudizio sarebbe superfluo, tutto sommato. E’ una grande persona, un grande allenatore come ce ne sono anche altri”. Lo ha detto il ministro per lo Sport e i giovani Andrea Abodi a margine della conferenza stampa di presentazione di Sport Missione Comune 2026, progetto dell'Istituto per il Credito Sportivo e Culturale in collaborazione con l'Anci, sull’ipotesi di un ritorno di Antonio Conte sulla panchina della Nazionale azzurra.
Abodi: "Malagò alla Figc? Scelta spetta a componenti"
Il ministro ha parlato anche dell’ipotesi di Giovanni Malagò candidato alla presidenza della Federcalcio: “Con Giovanni Malagò ci sentiamo costantemente, abbiamo responsabilità comuni. È il presidente della Fondazione Milano Cortina, stiamo chiudendo il bilancio e stiamo vedendo di chiudere definitivamente in modo positivo visto che positiva è stata l’organizzazione, l'accoglienza e lo spettacolo, grazie anche al lavoro di Simico. Le scelte della Figc dipendono dalle componenti. Ognuno fa il suo mestiere, io cerco di fare il mio. Se ho parlato con il presidente della Lega Simonelli di una candidatura in Figc? Il rapporto è costante ma parliamo di programmi piuttosto che di persone da indicare". E ancora: “Commissariamento Figc ancora in piedi? È una facoltà che è nelle disponibilità del presidente del Coni, quindi sarà il Coni stesso a valutare se ci sono i presupposti. C’è una data per le elezioni, io ho i miei convincimenti. Non mi interessa tanto chi sarà il presidente, ma che sia in grado di fare ciò che non è stato fatto con il 98% del consenso”.
La questione stadi per Euro 2032
Abodi ha poi parlato della questione stadi, verso Euro 2032: “Mi fa piacere che il presidente Ceferin ci abbia ricordato che dobbiamo fare qualche passo in avanti. Lo stiamo facendo perché non è soltanto per il 2032, con l’entrata in piena operatività del commissario che ha iniziato a lavorare già da qualche mese e consentirà di accelerare tutti i progetti che sono stati già avviati e che hanno bisogno soltanto di un ulteriore semplificazione e anche del processo amministrativo. Sarà il Commissario a comunicare bene tutte le iniziative che sta seguendo, i progetti più importanti sono già sul suo tavolo e tutti dossier sono già aperti. Se parliamo dello stadio della Roma, è soltanto una delle iniziative, mi sembra che si vada a un conferimento al commissario di tutta la procedura amministrativa e quindi sarà lui di concerto con il comune, con il sindaco Gualtieri a fare in modo che i risultati raggiunti in consiglio comunale si possano produrre in una conclusione veloce della parte amministrativa e poi nel 2027 l'apertura dei cantieri”.
Il ministro ha commentato anche la proposta dell'allenatore della Juve Luciano Spalletti, legata all'idea di far giocare un Under 19 italiano in ogni squadra di Serie A: “Credo che ogni ipotesi che favorisce il coinvolgimento diretto di giovani italiani sia importante e deve essere resa compatibile con le regole dell'Europa. Ma quello che fa cambiare passo è la volontà dei club e degli allenatori, è un investimento nel medio-lungo periodo del quale abbiamo bisogno tutti e non solo la Nazionale. Io sono convinto che il talento ci sia e più liberiamo la fantasia e l’estro dei ragazzi più emergerà la qualità che è nel dna degli italiani”.
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