Un referendum comunale sugli
affitti brevi a Venezia verrà lanciato dal movimento "Tutta la
città insieme", che nei prossimi giorni costituirà il comitato
promotore. Lo annuncia il presidente dell'associazione, Giovanni
Andrea Martini, già candidato sindaco ed ex consigliere
comunale.
Il comitato promotore, informa Martini, sarà formato da 100
cittadine e cittadini, primo passaggio previsto dalla disciplina
comunale per un referendum di iniziativa popolare. Una volta
ottenuta l'ammissibilità del quesito partirà la raccolta delle
5.000 firme autenticate necessarie per chiedere formalmente la
consultazione.
La presentazione pubblica del comitato e dell'iniziativa si
terrà durante i giorni della Mostra Internazionale d'Arte
Cinematografica. "Sarà l'occasione - commenta Martini - per
lanciare una campagna che non vuole contrapporre residenti e
visitatori, né mettere in discussione il diritto dei proprietari
di utilizzare legittimamente i propri immobili. La questione è
un'altra: quante case vogliamo che restino case? Se una parte
crescente del patrimonio abitativo viene sottratta alla
residenza stabile per essere destinata al mercato turistico, il
problema non riguarda più soltanto i singoli proprietari o gli
operatori economici: riguarda il futuro della città".
Per Martini "per troppo tempo la discussione è stata lasciata
agli operatori del settore, alle piattaforme e ai proprietari.
Noi vogliamo rimettere al centro chi a Venezia vive, studia,
lavora e vuole continuare a vivere. Per questo porteremo la
questione direttamente ai cittadini attraverso il referendum".
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