Francesco Palma
17 giugno - 20:05 - MILANO
Il professor Aimaretti spiega: "Può essere utile per gli sportivi per monitorare la glicemia e quindi valutare come varia anche in relazione all'alimentazione o all'esercizio fisico"
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Sinner e il CGM: le risposte del professor Aimaretti
Jannik Sinner è tornato ad allenarsi, e lo ha fatto con un piccolo sensore applicato al braccio sinistro che inevitabilmente ha attirato tutta l'attenzione: si tratta di un CGM, sigla che sta per Continuous Glucose Monitoring, ovvero un sistema di monitoraggio continuo del glucosio. Un dispositivo nato per i pazienti diabetici ma che negli ultimi anni è stato adottato anche da diversi atleti professionisti per raccogliere informazioni sempre più precise sul funzionamento dell'organismo durante sforzi intensi. Lo ha spiegato a Gazzetta Active il professor Gianluca Aimaretti, direttore della Struttura Complessa Universitaria di Endocrinologia, Diabetologia e Malattie del Metabolismo dell'AOU Città della Salute e della Scienza di Torino.
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